Abbadia San Salvatore

Nona sosta della Via Francigena

Un luogo ricco di storia medievale e moderna alle pendici del monte Amiata.

Abbadia San Salvatore è la prima sosta toscana della via Francigena, per chi viaggia in direzione nord, un borgo nato intorno all'omonima abbazia e trasformatosi in età moderna in un importante centro minerario e industriale che ha legato la sua fortuna all'estrazione del cinabro e alla sua raffinazione in mercurio. Abbadia San Salvatore unisce la bellezza di un borgo medievale ben conservato, con piccole e sobrie architetture religiose, principalmente di età medievale e moderna, come la Chiesa di San Leonardo, la chiesa di Santa Croce e la chiesa della Madonna del Castagno, ai resti di un glorioso passato industriale testimoniato dall'affascinante Museo minerario sorto nelle strutture edificate dalla Società delle Miniere di Mercurio. Di particolare interesse per il pellegrino sono sicuramente la suggestiva chiesa di Santa Maria dell'Ermeta e la grande Croce del Monte Amiata. La chiesa, risalente al XIII sec., sorge a oltre 1000 m. d'altitudine sul luogo dove la tradizione indica il ritiro in solitudine della moglie e della figlia del re longobardo Rachis, mentre la croce monumentale in ferro battuto, alta 22 m., fu posta sulla cima del monte nel 1910, a seguito delle indicazioni di papa Leone XIII che suggerì di erigere monumenti che celebrassero la redenzione sulle cime dei monti italiane in occasione dei festeggiamenti dell'Anno Santo del 1900. Tra le tradizioni degne di nota per chi intende programmare la propria sosta ad Abbadia San Salvatore, l'antichissima tradizione delle Fiaccole, un suggestivo rito che anima con fuochi e musica il centro storico di Abbadia tra la vigilia e la notte di natale da più di un millennio e, nella prima settimana di luglio, l'Offerta dei Censi, una rievocazione storica della vita medievale che si conclude con il rito dell'offerta dei doni all'abate dell'Abazia di San Salvatore per chiedere in cambio la protezione sulle terre che circondano il borgo. Per gli appassionati di arte sacra, vale sicuramente la pena una visita al Museo d'arte sacra Don Roberto Corvini, un piccolo ma ricco museo nel quale sono conservati ed esposti i pezzi più pregiati del patrimonio dell'abbazia di San Salvatore. Per gli amanti del turismo gastronomico, sicuramente da segnalare la Ricciolina, una torta tradizionale dell'intera area Amiatina, a base di frutta secca, meringa e cioccolato, e i tradizionali Biscotti coll'anici, biscotti salati insaporiti con semi di anice la cui ricetta risale addirittura al medioevo.

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