La Storta, Roma

Prima tappa della Via Francigena

Un crocevia ideale per visitare l'Agro Romano a nord della capitale e raggiungere il Lago di Bracciano

La Storta è la prima tappa dell'itinerario di Sigerico, indicata con il nome di  San Giovanni in nono (Mansio II - Johannis VIIII) perché posta al nono miglio della via Cassia  a nord di Roma.

Il nome La Storta deriva probabilmente dal fatto che proprio in quel punto l'antica via consolare deviava verso nord diramandosi in due direttrici, una che continua la Cassia e l'altra che va verso Bracciano, sul tracciato della via Clodia  e attualmente chiamata via Braccianese Claudia  .

La posizione strategica de La Storta la rendeva un punto di passaggio obbligato per chi viaggiava verso l'Etruria e ancora oggi può essere usata come base per interessanti percorsi storico-archeologici nell'Agro Romano.

La Storta confina infatti con Isola Farnese, borgo medievale ricco di luoghi d'interesse, dal quale è possibile accedere all'area archeologica dell'importante città etrusca di Veio, centro dell'omonimo  Parco regionale  che comprende, tra le altre cose, il Santuario di Portonaccio  dove venne ritrovata la famosa statua dell'Apollo di Veio .

La storia de La Storta, però, è legata soprattutto alla Via Francigena e al passaggio dei pellegrini e dei prelati che si dirigevano a Roma. Si narra infatti che nel 1537 uno di questi, Sant'Ignazio di Loyola, ebbe proprio in una delle piccole cappelle che sorgevano nei pressi della stazione di posta de La Storta, una visione durante la quale Gesù lo invitava a servirlo. Tale episodio avrebbe un ruolo centrale nella definitiva consacrazione al servizio religioso del padre fondatore della Compagnia di Gesù. A memoria dell'avvenimento, sul luogo è stata costruita la Cappella della Visione di Sant'Ignazio di Loyola.

Alla fine della seconda guerra mondiale la località divenne tristemente famosa per l'eccidio de La Storta, una strage commessa il 4 giugno 1944 da soldati dell'esercito nazista in fuga, durante la quale vennero uccisi quattordici appartenenti alla Resistenza precedentemente detenuti nella prigione di via Tasso a Roma.

COSA VEDERE

Museo della città e del territorio

Tra gli eventi: 8 maggio, lo Sposalizio dell'albero

Lago di Bracciano – Parco naturale regionale di Bracciano

Il parco naturale comprende i territori di Roma Capitale – Municipio Roma XV, Bracciano, Anguillara Sabazia, Campagnano di Roma, Manziana, Trevignano Romano, Bassano Romano, Monterosi, Oriolo Romano, Sutri.

Parco regionale di Veio

Il parco interessa i comuni di Campagnano di Roma, Castelnuovo di Porto, Formello, Magliano Romano, Mazzano Romano, Morlupo, Riano, Roma, Sacrofano e comprende tra i luoghi che vale la pena visitare la villa romana di Campetti e la Tomba delle anatre.

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